Ai piedi d’uno sperone di roccia che si tuffa nell’azzurro del mare, l’imperatore Tiberio volle costruire la sua meravigliosa residenza estiva. Sua madre Livia era nata a Fondi e anche lui era innamorato di quest’angolo di paradiso.

Alla fine degli anni Cinquanta fu immenso lo stupore quando, durante i lavori della nuova Via Flacca, vennero riportati alla luce i resti della sontuosa Villa, che ai tempi della Roma imperiale si estendeva su trecento metri di spiaggia fine e dorata: una dimora magnifica, con all’interno un impianto termale, vasche per l’itticoltura, un attracco privato e la spettacolare grotta con piscina naturale, che si apriva sulla vista dell’intero golfo.

Proprio in questa “spelunca”, Tiberio aveva creato la sala dei ricevimenti più scenografica, con giochi d’acqua e bellissimi gruppi scultorei dedicati alle imprese dell’eroe greco Ulisse.

Oggi l’Odissea di Marmo, com’è stata battezzata dagli studiosi, è conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga, mentre il promontorio alle spalle della Villa di Tiberio e lo specchio di mare antistante la sua grotta costituiscono una delle preziose Oasi blu del WWF, dove vivere indimenticabili esperienze grazie a percorsi didattici e attività di seawatching.

La Villa di Tiberio è una delle grandi ricchezze del patrimonio archeologico e naturalistico nazionale, ma non certamente l’unica ragione a far di Sperlonga uno dei borghi più belli d’Italia: per saperne di più guarda il video e leggi il nostro articolo Alla scoperta di Sperlonga.

.