Nei giorni scorsi Francesco, giovanissimo ricercatore dell’Università di Bologna, è stato ospite del Villaggio Le Dune per coinvolgere bambini e adulti nella bellissima iniziativa dal titolo “Sentinelle del mare”: l’indagine nazionale, che vuole controllare lo stato di salute del nostro mare, ha chiesto, infatti, proprio ai cittadini e ai turisti in riva al mare di essere i protagonisti della raccolta dati e del censimento delle specie che lo abitano.

“Sebbene rappresenti lo 0,82% in superficie e addirittura lo 0,32% in volume, rispetto alla totalità dei mari e degli oceani, il Mediterraneo ospita circa il 7% delle specie marine. Questa eccezionale riserva di biodiversità non è solo molto preziosa – spiega Francesco – ma anche più delicata di ogni altra, poiché il Mediterraneo è un bacino semichiuso e per pulire e rinnovare le sue acque impiega circa 90 anni”.

E così, mentre illustra ai bagnanti la bellezza e la ricchezza dell’ecosistema marino che ci è stato affidato, mostrando le foto di alghe e vegetali, spugne, coralli, molluschi e moltissime specie di pesci, si fa più forte in ognuno di noi il desiderio di fare tutto il possibile perché una delle meraviglie del mondo non finisca sommersa dalla plastica.

“Purtroppo i dati, a livello mondiale, sono preoccupanti.  – continua il biologo – Negli anni ’50 si producevano 1,7 milioni di tonnellate di plastica, nel 2015 siamo arrivati a 320 milioni di tonnellate. Gran parte di essa finisce in mare, dove resta per un tempo lunghissimo: un banale filtro di sigaretta impiega 5 anni a degradarsi, uno shopper ce ne mette 20, un bicchiere di plastica addirittura 50, mentre un filo da pesca arriva all’inquietante cifra di 600 anni. Pesci, mammiferi, tartarughe e uccelli marini spesso scambiano la plastica per cibo e finiscono con l’ingerirla, rischiando la morte e avvelenando la catena alimentare”.

Ma non c’è da avvilirsi e stare lì a lamentarsi: se davvero vogliamo, tutto questo può cambiare. A crederci con entusiasmo contagioso sono innanzitutto i bambini, che si sono divertiti un mondo insieme a Francesco in una “caccia ai rifiuti” per imparare le regole di una buona raccolta differenziata.

“In questi giorni ho avuto modo di conoscere da vicino un tratto di costa stupendo dell’Italia e del Mediterraneo, con dune di sabbia che si tuffano in un mare limpido e affascinante. La sensazione più bella che ho provato stando qui è la certezza che la natura regala pace e benessere ineguagliabili a chi la rispetta. È per questo che vorrei lasciare a tutti un promemoria di semplici abitudini, che possono fare una grande differenza”.

Cosa possiamo fare per salvare il nostro mare

  1. Ovunque tu sia, quando passeggi in spiaggia, nuoti, fai immersioni o vai in barca, raccogli i rifiuti che trovi nell’ambiente.
  2. Non utilizzare prodotti usa e getta come bicchieri, piatti o posate di plastica, ma scegli prodotti realizzati con materiali alternativi che rispettano l’ambiente: borracce, piatti in ceramica, ciotole, bottiglie e contenitori in vetro, pettini e mollette per stendere in legno, shopper riutilizzabili, ecc…
  3. Evita saponi e cosmetici che contengono plastiche: controlla che tra gli ingredienti non ci siano polietilene tereftalato (PET), polietilene (PE), polipropilene (PP), polisterolo (PS), cloruro di polivinile (PVC).
  4. Compra alimenti non confezionati e detersivi ecologici, alla spina o con eco-ricariche.
  5. Se vai a pesca, smaltisci le attrezzature rispettando le direttive europee.
  6. Fai sempre la raccolta differenziata, seguendo le regole del tuo Comune e porta in discarica i rifiuti speciali.
  7. Sostieni progetti e associazioni che si occupano di protezione e conservazione dell’ambiente.

 

 

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