A soli 22 km dal Villaggio Le Dune -appena mezz’ora in auto- sorge uno dei luoghi mistici più affascinanti della Riviera d’Ulisse: la Montagna Spaccata. Un’antica leggenda cristiana narra che, nell’istante in cui Cristo spirò e si squarcio il tempio di Gerusalemme, anche a Gaeta la terra tremò e tre fenditure si aprirono nella roccia, laddove il Monte Orlando si tuffa nel mare azzurro e cristallino.

È qui che, nel 1434, cadde dall’alto di uno dei costoni un enorme masso, su cui fu edificata la cappella dedicata al Crocifisso: camminando sulla cupola, si è immersi nello straordinario strapiombo. È sempre in questo luogo che nell’XI secolo fu eretto il Santuario della Santissima Trinità, frequentato da pontefici, re e santi, tra cui Bernardino da Siena, Ignazio di Loyola, Leonardo da Porto Maurizio e San Filippo Neri, di cui è possibile ammirare il giaciglio in pietra.

A destra della chiesa, lungo le pareti di uno stretto corridoio, sono dipinte in riquadri maiolicati le stazioni della Via Crucis con i versi del Metastasio. Inizia poi la scalinata che porta all’interno della suggestiva fenditura, dove si assiste allo spettacolo narrato dalla seconda leggenda: la Mano del Turco. Secondo la tradizione popolare, un pirata saraceno, miscredente nei confronti della religione cristiana e della sacralità del luogo, toccò la parete rocciosa e la sentì sciogliersi sotto il suo palmo. L’impronta della mano del turco è ancora impressa nella roccia, accompagnata dalla scritta in latino che recita: “Un incredulo si rifiutò di credere ciò che la tradizione riferisce, lo prova questa roccia rammollitasi al tocco delle sue dita”.

Ogni anno migliaia di pellegrini e di curiosi vengono in visita alla Montagna Spaccata e restano incantati dall’atmosfera intima e surreale che si respira sospesi tra cielo e mare, sogno e realtà.